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Cenni storici
Francavilla Angitola é un paese situato in
provincia di Vibo Valentia a circa 300 metri sul livello del mare,
comodamente raggiungibile per via terra tramite l'A3 (Salerno/Reggio
Calabria, uscita Pizzo Calabro) ed a mezzo delle Ferrovie dello
Stato (Trenitalia), con una stazione propria e/o con treni veloci
facenti scalo a Lamezia Terme Centrale (ex Stazione di
Sant'Eufemia).Confina con gli altri comuni calabresi di Filadelfia,
Curinga, Polia, Monterosso, Maierato e Pizzo Calabro.Notizie certe
della fondazione di Francavilla Angitola non sono rintracciabili in
alcun testo, tuttavia si fa menzione di essa in diversi scritti di
autori post Impero Romano.Ai più la nascita viene fatta ascendere
con l'antico nome di Crissa, fondata dai Focesi, e/o con
l'altrettanto famoso Ad Turres, la cui esistenza viene citata
nell'epistolario di San Gregorio Magno.
Dopo un periodo abbastanza ampio di carenza di fonti, viene
ritrovata nel 1457 come ducato dei Sanseverino e legata al feudo di
Mileto. Ai Sanseverino nel 1505 subentrarono gli aragonesi Mendoza
da Silva sino al periodo napoleonico.Quando la dinastia borbonica si
reimpossessò del regno anche Francavilla ebbe le sue società segrete
antigovernative, la più celebre fu quella guidata dal gen. F. Stocco
che partecipò nel 1848 alla battaglia di Curinga contro le truppe
borboniche. Diversi furono anche i Francavillesi che si aggregarono
ai Mille di Garibaldi nelle guerre d'indipendenza.Francavilla é
stata spesso colpita da eventi sismici che la sconvolsero in toto ed
in queste occasioni si é registrato un interessante sviluppo urbano
nelle campagne circostanti. Sorsero così le contrade: Limardi,
Riformati, Sant'Anna, Cannalìa, Barone, S. Stefano, Castellano,
Fruci, Forgiaro, Cardirò, Mancino, Castel dell'Uovo, Campo, Ziopà,
Sordo, Scordari, Todaro, Falco, Pozzo, Petrara, Bonì, Frà Giuseppe,
Bosco della Madonna, Olivara e Badìa.
Oggi Francavilla Angitola conta circa 3.000 abitanti per la maggior
parte residente nell'abitato principale, mentre un altro migliaio é
sparso per citate contrade.Tra i fabbricati che costituiscono
l'agglomerato urbano vanno ricordati la Chiesa di San Foca Martire
(Patrono del paese), in passato sede dei Mendoza da Silva sotto in
nome di Infantado, la Chiesa della Madonna del Rosario, la Chiesa
della Madonna delle Grazie, il Convento dei Riformati, il palazzo
Mannacio, il Calvario Bizantino Greco, il Convento degli
Agostiniani. All'interno di queste strutture sovente si trovano
pregevoli opere d'arte che vale la pena di visitare. |